- Con quei cazzi di fari in faccia non si vede niente! Sembriamo in quel film “Incontri ravvicinati del 3° tipo”!
- Non l’ho mai visto quel film. Cos’è un porno degli anni ’70?
- Minchia Karrabù! La tua ignoranza è pari solo alla tua capacità di ficcarti nei casini! È un classico dei film di fantascienza!
- Arrobb’ e marzianos issà! Deo penzào ca fuidi arrobb’e portònzu ivvèzze!
- Ma non ti sono bastate le avventure galanti per questa notte?
- Zittu mi’! Non mi ricordare cussas aligas de muntonarzu …......babbabìa!
E così dicendo sputò disgustato per terra diverse volte.
Nel frattempo arrivarono di fronte ai due occupanti del camion che si rivelarono due tipetti di bassa statura, dalla faccia scura e dai capelli radi. Indossavano entrambi due giubbini chiusi fino al collo ed avevano le mani dentro le tasche.
- O piccioccùs! Frimmusu me in gui!
- Cazzo ha detto Karrabù? Ci hai capito qualcosa?
Grazie alla sua poco fortunata esperienza cagliaritana Karrabusu capiva (almeno in parte) il dialetto locale e spiegò a Grigula che voleva dire di non andare avanti. Poi disse di far parlare lui che qualcosa ci capiva di quel dialetto.
- Salve! Avremmo bisogno di un informazione. Sapreste…..
- Cittudì! ....Innoi i’ domandasa d’as fadèus nosu scetti!
- Che ha detto?
- Che le domande le fanno solo loro!
- Va be’. Che cazzo vogliono allora?
- O fradi! Chistiòna paris chi nou custa notti no’ torras a domu! Arrespondi ….ita seis girèndi a custas partis bos’attrus?
- Grì…guarda che questi già capiscono…vogliono che parli con rispetto e che gli diciamo cosa ci facciamo qui.
- E a loro cosa gliene importa di cosa ci facciamo qui? Siamo su una strada mica casa loro….
- È vero…però quei rigonfiamenti nelle tasche dei loro giubbotti mi fanno pensare che non siano castagne arrosto….mi paret zentighedda chi portada pistòccu in bèrtula!
- Citteisì de chistionài fra ‘os’attrus e nara sùbbittu ita ci fàisi innòi!
Così Karrabusu spiegò loro che avevano perso la strada e avevano urgenza di tornare sulla 131 per tornare a casa. Ma i due tizi sembravano poco inclini a credere alla loro storia e uno di loro con una mossa veloce estrasse un revolver lo puntò addosso ai due amici e ordinò al suo compare di perquisirli.
- No si movvèasa! E tui Luiginu corròvaddusu bèi bèi ca a imma mi parinti dus pollizziòttusu in burghesu! O puru funti dus barracellusu. Ispecialmenti cussu grassu cui basettas longas!
- Che cazzo grasso! Brutto nano campidanese …questi sono muscoli! Si t’afferro ti trunco s’ischìna…..
E con fare minaccioso si mosse verso il tipo armato. Ma questi lontano da farsi intimidire alzò la pistola verso la faccia di Karrabusu e disse:
- Chi fàisi u’ attru passu t’iscreffu sa facci!
Grigula si intromise e urlò:
- Karrabù! Fermo questi non scherzano….dai lasciamoci perquisire così capiranno che abbiamo detto la verità!
Così dicendo alzò le mani e lasciò che Luiginu lo perquisisse. Quest’ultimo mentre toccava le gambe di Grigula si accorse di una sporgenza negli stivali e sollevatigli i jeans estrasse da un fodero nascosto un lungo coltello.
Sogghignando si girò e lo mostrò al suo compare che gli disse di esporlo alla luce dei fari perché voleva vederlo meglio.
Appena il coltello fù illuminato dai fari del camion il tipo con la pistola (che sembrava il capo fra i due) impallidì ed esclamò:
- Su guttèddu de su Scroscia Brebeis de Norbello ! Commenti faisi a du pottài tui ?
facendo un passo indietro, lasciò cadere il revolver guardando Grigula con timore
e il suo compare fece lo stesso porgendo il coltello a Grigula.
Questi ne approfittò subito per riprenderselo e già che c’era con un calcio mandò la pistola nella cunetta.
- Il coltello mi appartiene! Mi è stato donato dal mio nume tutelare s’Iscorza Arbeghes de Norbello come talismano. Egli è il mio Fato Padrino ed io sono il suo favorito e guai a chi mi arreca danno!
I due prima baldanzosi e aggressivi ora tremavano a capo chino e professavano la loro fede a s’Iscorza Arbeghes de Norbello in quanto santo protettore degli abigeatari, categoria alla quale si onoravano di appartenere!
Dentro il camion infatti trasportavano un carico di pecore che avevano rubato in un cuìle a circa 20 km da li e approfittando dei festeggiamenti per il nuovo anno, stavano percorrendo quelle strade deserte per portarle verso l’iglesiente e rivenderle. Quando avevano visto l’auto dei due bonarcadesi ferma all’incrocio avevano pensato a un posto di blocco o a un appostamento perciò avevano deciso di tentare il tutto per tutto e provare a sopraffare quelli che loro credevano essere due tutori dell’ordine.
Dissero anche di essere fratelli e di chiamarsi Luiginu e Efisiu Craccangiu .
Infine sollevati dal fatto che i due giovani fossero solo interessati a rientrare a casa, diedero loro tutte le indicazioni necessarie per districarsi in quelle stradine e arrivare alla 131 e li salutarono con la mano mentre questi si allontanavano nella notte.
Seguendo le indicazioni dei due lestofanti, presto raggiunsero la 131 e si diressero verso Bonarcado.
- Grì…!
- Eh!
- Da quando giri armato?
- Eh… armato! Esagerato! L’altra notte mi hanno invitato a uno spuntino in d’unu magasinu e lo sai che se non ti porti coltello mangi con le mani che nessuno ti presta la sua arresorza!
- Chiamalo coltello! Sembra una scimitarra! E perché ce l’hai ancora
- L’ho messo nel fodero dello stivale per non perderlo e mi sono dimenticato di toglierlo.
- E come mai nello stivale hai un fodero?
- Eh quante domande! Gli stivali me li ha portati un mio vecchio compagno di scuola che durante l’anno sabbatico post-laurea è andato negli States. Li ha comprati in un negozio sulla Route 66 ed il fodero c’era già! Contento?
- Si …ehm…ma il coltello…è davvero quello di s’Iscorza Arbeghes de Norbello?
- Ma che, ci hai creduto? Ah ah ah ah!..no …l’ho comprato su ebay!!!
- Ah ah ah ah ! Figo! …E quei due cazzoni ci hanno creduto che avevi il coltello de s’Iscorza…..!
- Già, che coglioni! …Quello ce l’ho a casa, mica lo porto in giro così!
To be continued……


Sono i primi disegni penso di migliorare a breve. Mi auguro siano di tuo gradimento. É da definire naturalmente la fisionomia dei personaggi, in base al tuo accorgimento tento di avvicinarmi per quanto posso.
RispondiEliminabarolepost.blogspot.com/
Il problema é dove ti mando le foto, in modo che tu le possa postare come ti pare...
OK. Ti ho inviato un messaggio privato da Bonarcado.net per come inviare le foto.
RispondiEliminaAppena viste ti farò sapere.
Se la collaborazione riesce, ho già in cantiere una novella che ti darò da illustrare....per ora non ti anticipo niente ma..... c'è una piccola parte anche x te!
Così impari a farti coinvolgere! :) :D
cee*troppu togu... nn vedo l'ora di vedere fumettato casa Grigula! bella Barol!! :D (*R)
RispondiEliminaAllora Barole, ho visto i bozzetti. Per comodità li indicherò con numeri progressivi a partire dall'alto.
RispondiElimina1)Và quasi bene. Da rifinire Karra (ricordati la cicatrice sul un sopracciglio e il piercing nell'altra). Il tipo con la pistola sembra + un carabiniere, rendilo più "agreste".
2)Bene. Se riesci rendi il viso di Grigula un pò + maturo.
3)Di questo vanno bene i due ladroni il resto è in +.
4)Karra come al punto 1. Grigula ha i capelli lisci e + folti di come li hai fatti (sono castano chiaro quasi biondi)e il viso come al punto 2. Il giubbotto non và bene... trova in rete immagini di giubbotti da moto color cuoio chiaro invecchiato, colletto tondo, corto in vita e faglielo così.
Ora dirai "..eeh! med'e cazzos!" e io ti rispondo " lo faccio x te, x migliorare la tua arte!" :D